Musica Liquida

La Fregatura della Musica Liquida

La Musica Liquida ci ha fregati tutti: ha proprio ragione Michele Montina, nel suo articolo, apparso sul Il Fatto Quotidiano!

Un tempo c’erano “gli amici che ne capiscono”, c’erano le recensioni, le riviste, le playlist; alle feste c’era sempre qualcuno che creava “la compilation” e la musica girava di mano in mano, sotto forma di vinili, musicassette e CD… Poi è arrivato Napster, sono arrivati gli MP3 e dopo un po’ lo streaming ed il Digital Download: e tutti divennero intenditori!

Una precisazione: per “Musica Liquida” si intende quella tendenza, sempre più frequente, a poter reperire Musica online, spesso gratis, tramite servizi on demand: Spotify, Youtube, Apple Music, Napster (Sì, esiste ancora, ma diverso), etc…

Questa situazione ha ridotto notevolmente lo scambio e quindi il confronto su cosa ascoltare, siamo diventati tutti “critici musicali” e quelli che una volta erano amatori, oggi sono diventati grandi esperti: dai, ammettiamolo, è un po’ così per tutti noi.

Il fatto è che l’esperto non è solo colui che possiede, ma colui che ascolta, ma riascolta ed ascolta ancora; l’esperto è colui che ricerca, che scopre l’artista, il prodotto e la storia; l’esperto è colui che paragona e che solo dopo tutto questo processo suggerisce.

Un esperto non è colui che scarica un brano dalla rete o lo cerca su youtube, per ascoltarlo distrattamente e condividerlo sulla propria pagina Facebook: NON E’ COSI’ CHE FUNZIONA!!!

Chiariamoci, noi siamo contenti che la Musica sia diventata più fruibile, siamo i primi a trarne vantaggio: più che altro poniamo l’attenzione su questo atteggiamento umano, che ci porta (e ci mettiamo anche noi nel mucchio) a ritenerci esperti di qualcosa che i nrealtà non conosciamo, solo perché risulta facile accedervi.

Non si diventa esperti di vino comprando sei bottiglie in offerta in Autogrill: Non si diventa esperti di Musica creando playlist su Youtube.

ARTICOLO ORIGINALE: http://goo.gl/wC3QnU

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