Muore Keith Emerson, il pianista che fece scuola

Chi era Keith Emerson? Sono un pianista, ma uno di quelli che fa scuola!

Ci siamo ripromessi di curare di più questo blog, ma non avremmo mai voluto cominciare in questo modo, eppure non possiamo evitarlo.

In ogni arte, prima o poi, nasce un personaggio che influenzerà le generazioni che glu succederanno: Caravaggio, Shakespeare, Canova, si sente spesso parlare delle loro “scuole”, eppure nessuno di loro aveva intenzione di crearne una, anzi sono stati tutti personaggi schivi ed un po’ “fuori dal mondo”.

Keith Emerson, per alcuni, era qualcosa del genere: era il pianista che, formatosi nella musica classica, aveva portato il virtuosismo dei suoi studi sui grandi palchi, inventando quasi un genere, di certo influenzando tutti i pianisti che da quegli anni cominciarono a chiamarsi “Prog”.

Keith Emerson si è ucciso qualche giorno fa, con un colpo di rivoltella, nella sua villa Californiana, eppure non potrà mai morire: vivrà, senza troppo populismo, negli assoli dei tastieristi e dei pianisti rock contemporanei; lui non inventò il moog, ma lo portò all’ascolto del grande pubblico.

Intere generazioni di musicisti, anche i più pignoli, hanno ascoltato ELP (Emerson, Lake and Palmer), di cui lui fu il fondatore morale e che per molti furono i diretti concorrenti dei Pink Floyd, qualcuno dice addirittura supeandoli in tecnica e sperimentazione.

“Una parte della mia adolescenza se n’è andata in un bang”, è il commento di Alfonso (Visioni Distorte), ma può essere tranquillamente quell odi ogni componente della band.

La morte di Keith Emerson è l’ennesima prova che il successo, i soldi, diventare una leggenda non riempie il buco nell’anima di un grande artista e tutti noi ci chiederemo sempre cosa avrebbe potuto farlo… Di certo lo faceva la Musica o almeno ci riusciva con i nostri, quando lui suonava.

Addio Keith, ci resta solo da chiedere perché…

 

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